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Archive for ottobre 2011

Arthur Schopenhauer, 1788 - 1861

“(…) come la via che percorriamo fisicamente sulla terra è sempre solo una linea, e non una superficie, così nella vita, quando vogliamo afferrare e possedere una cosa, dobbiamo lasciare, a destra e a sinistra, e rinunciare a innumerevoli altre. E se a ciò non sappiamo risolverci, e cerchiamo di afferrare invece, come bambini alla fiera, tutto quanto nel passare ci attrae, allora questa è l’insensata aspirazione a trasformare in una superficie la linea della nostra via; corrriamo allora a zig zag, vagolando in qua e in là come fuochi fatui e non approdiamo a nulla.”

(Arthur Schopenhauer, “L’arte di essere felici”, Adelphi, 1997)

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Jonathan Swift, 1667 - 1745

“Poiché l’accoppiamento del maschio e della femmina è fondato sopra la grande legge di natura che provvede alla propagazione e alla continuazione della specie, i Lillipuziani non possono capacitarsi che il congiungersi di uomini e donne differisca menomamente da quello delle bestie. Il movente è uno solo, è lo stesso: la libidine. La tenerezza che i genitori sentono per i figli procede dalla stessa legge naturale or ora menzionata. Non è, quindi, ammissibile che un figlio debba sentirsi obbligato verso il padre per averlo generato, né verso la madre per averlo portato in questo mondo. Si può chiamar beneficio l’esser sospinto in mezzo alle miserie di questa vita umana? E il padre e la madre pensavano proprio a beneficare quando facevano all’amore? ”

(Jonathan Swift, “I viaggi di Gulliver”)

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Vanitas vanitatum

“Così ho lodato l’allegria, perché non c’è nulla di meglio per l’uomo sotto il sole che mangiare, bere e stare allegro, perché questo rimane con lui nella sua fatica durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole.” (Ecclesiaste, 8:15)

Toh, sorpresa! Ogni tanto la Bibbia dice anche qualcosa di sensato.

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