Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2013

Quello che non c’è

imagesAmmettiamo che il Movimento 5 Stelle (ma un nome più corto, o anche solo una sigla che non somigli a quella di una agenzia di servizi segreti, no, eh? va beh… ) riesca a piazzare qualcuno in Parlamento.

Ok: ho letto il programma, e condivido in tutto e per tutto (o quasi) quello che c’è.

I miei dubbi cominciano a proposito di quello che non c’è.

I movimentisti (movimentiani? pentastellari?) sembrano persone animate da buone intenzioni: studenti, casalinghe, madri di famiglia, operai, artigiani, professionisti, impiegati…

Nelle amministrazioni locali li vedo come l’uovo di Colombo: si tratterebbe di gente che fa domande scomode, attenta all’ambiente e alla qualità di vita dei concittadini più che alle papocchie politiche, eccetera eccetera.

Ma, ahimè, pur sempre di Italiani si tratta.

E siccome quasi tutti gli Italiani hanno la sventura di nascere cattolici (moltissimi dei quali, poi, anche quella di morirci), di sicuro, per semplice statistica, ci sarà tra le fila del Movimento chi va in chiesa tutte le domeniche e considera le farneticazioni del nazista vaticano come verità assolute.

Per carità: contenti loro, contenti tutti. Ognuno è libero di scegliersi l’amico immaginario che preferisce (anche se l’idea del Dio che, dopo aver “creato” una cosa talmente inconcepibile come l’universo, si incazza perché io mi faccio le pippe, non è – a mio parere – sintomo di buon raziocinio e dunque, dal mio punto di vista, un fatto sospetto…).

Se però dall’idea del loro amico immaginario derivano obblighi anche per coloro che ne hanno uno diverso, o non ce l’hanno proprio, la cosa non mi va più bene.

Finché si tratta di decidere qualcosa su una pista ciclabile o sulle energie rinnovabili si può supporre che siano tutti d’accordo, ma nel momento in cui queste persone arrivassero in Parlamento, dove si legifera su questioni etiche, cosa posso aspettarmi che votino a proposito di aborto, eutanasia, fine vita, droghe leggere, diritti delle coppie di fatto, gay o non gay, eccetera? Qualcuno a favore e qualcun altro contro? Mi starebbe bene anche così: ma lo voglio sapere prima, e non dopo.

Il programma del Movimento ignora totalmente questi problemi, il che non è affatto rassicurante, perché è proprio dalle questioni morali che discendono poi, a cascata, tutte le altre.

Capisco che Grillo non voglia fottersi in partenza i potenziali voti dei papisti, ma io, da parte mia, non voglio dare il voto a gente che, un domani, obblighi me o qualcuno dei miei cari a vegetare per anni con un tubo in bocca e un altro nel culo, tanto per fare un esempio.

Qualche pentastellare è in grado di aiutarmi a risolvere questo dubbio (se è risolvibile), e forse guadagnare al Movimento un voto in più?

Read Full Post »

cedolare-secca

Stamattina viene da me un giovin signore e mi dice: “Salve, sono il suo nuovo padrone di casa”.

Ovviamente, ho percepito l’affitto lievitare come il tutù di una ballerina…

“Ho controllato la situazione, e devo dire che voi inquilini avete davvero troppe spese”.

?

“Noi opteremmo per la cedolare secca, che le consente di risparmiare sulle spese di registrazione e, soprattutto, tiene il costo dell’affitto bloccato almeno fino alla scadenza del contratto, fra otto anni: niente più aumenti ISTAT”.

Il significato di “cedolare secca” mi è chiaro quanto quello di “papè satan aleppe” ma, messa giù così, sembra una cosa buona.

“Ho già dato disdetta allo studio di amministrazione… Pagate una follia di spese condominiali per quattro conti e la manutenzione di una pompa: non ha senso“.

La mia mandibola a questo punto comincia a scendere sotto il proprio peso.

“A proposito di manutenzione, non transigo sulla revisione annuale delle caldaiette autonome: è un obbligo di legge, ed è essenziale per la sicurezza di tutti”.

Secondo me, questa cosa delle caldaiette è una di quelle che si inventano ogni tanto per trasferire un po’ di quattrini dalle tasche della gente a quelle di altra gente (e, di solito, io faccio parte del primo gruppo), ma è un obbligo di legge, è giusto: se proprio, si cambia la legge.

“Un’altra cosa, per la quale io voglio stare tranquillo, è lo sgombero della neve: come inquilini, avete il diritto di usufruire dell’alloggio e del parcheggio per il quale pagate un affitto, e quindi si darà l’appalto a qualcuno. Il costo previsto è piuttosto basso, le farò avere un preventivo più preciso entro breve”.

La mia mandibola ormai sfiora lo sterno; forse, mi cola anche un filo di bava da un angolo della bocca, mentre gli atroci fotogrammi di me con le vesciche alle mani che spalo neve, bestemmiando come un anarchico livornese del secolo scorso, sbiadiscono in lontananza.

“Naturalmente, dovremo ritoccare un po’ l’affitto verso l’alto, ma dai calcoli risulta che tra due anni lei avrà già cominciato a spendere meno di adesso, senza contare l’inflazione… “ “… Se è d’accordo, fra sei mesi potremo firmare il nuovo contratto”.

Se sono d’accordo? Ma che domanda è?

 

Ecco:

Il sugo della storia è che io so già che non andrò a votare: tanto, alla fine, le elezioni sono libere nel senso che sono liberi loro di fare il cazzo che preferiscono con i nostri voti.

E tanto più, in quanto i programmi dei partiti (anche nel caso in cui si ricordassero mai di metterli in pratica) sembrano talmente l’uno il cugino scemo dell’altro, che la gente finisce per votare qui o là perché non si fida dei comunisti, o gli sta sulle balle il romeno del piano di sopra, o ha paura di trovarsi con un bidone di plutonio sotto al culo e le scie chimiche sulla testa.

Se però un politico, uno solo, fosse capace di farmi un discorso lineare, sensato e onesto come quello del mio nuovo padrone di casa, forse (forse) lo voterei.

Facile, che poi dopo qualche mese me ne sarei già pentito, perché la politica si sa come funziona: in una pozza di liquame, gli stronzi galleggiano e le perle vanno a fondo.

Però, per lo meno, mi farebbe venire di nuovo la voglia di provarci, una sensazione dimenticata da tempo; un po’ come l’eco lontana di una rifioritura erotica.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: