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Archive for the ‘altre facezie’ Category

Buonnatale

Che diavolo sta succedendo, laggiù?” disse Grande Entità Qxproarr, indicando con un lungo ectomorfio un punto vago sull’ologramma galattico.

Laggiù? Dove, di preciso, Vostra Entità?” chiese subito Emisferion Ghkl, agitando in lungo e in largo le occhiute antenne verdoline davanti alla nicchia tridimensionale che ospitava l’ologramma.

Qui, qui! Sei cieco, Ghkl?” ribattè Grande Entità Qxproarr, muovendo l’ectomorfio avanti e indietro, come se volesse pungolare una nana gialla appena visibile in mezzo a tutte le altre.

Intendete… nel Solare, mio Signore?”

Eh, certo, nel Solare: che cosa ti sembra, questo, il Centauriano?”

Oh, no, Signore, è senza dubbio il Solare…”

E cosa sarebbe questo casino?”

Quale… casino, mio Signore?”

Ma come! Qui, sul terzo pianeta, non lo vedi? Tutto questo… fervore!”

Ah… sì!” disse Emisferion Ghkl, socchiudendo le novantotto palpebre in un’espressione di sollievo e scrollando leggermente il protocefalo.

Quella è Terra, Signore…”

E con ciò?” ribattè ancora Grande Entità Qxproarr. “Che accidenti stanno facendo?”

A quanto ne so, i Terrestri festeggiano il Natale, come ogni anno.”

E che cosa sarebbe, il nattale? Una specie di frattale?”

Un attimo solo, Signore, controllo immediatamente… Non vorrei dirVi una cosa una cosa per un’altra, ma mi pare tanto… ”

Emisferion Ghkl si collegò con il database del Distretto Via Lattea, assorbì il file organico relativo al sistema Solare e tornò, spostandosi sui celopodi, di fronte all’Ologramma.

Ebbene?”

Ebbene, Signore, il Natale è precisamente la celebrazione del Solstizio d’Inverno.”

E cioè?”

Secondo i loro primitivi cervelli, il fatto che il Sole smette di abbassarsi all’orizzonte e ritorna ad alzarsi. La fine della notte invernale… Il ritorno alla vita… Il solito culto del Sole, in definitiva: capite, Vostra Entità?”

Uhm… Capisco, certo. Quello che non capisco è come mai non siano ancora riusciti a rendersi conto che ciò è la conseguenza dell’inclinazione dell’asse terrestre!”

Lo sanno bene, Signore.”

E che in linea di massima questa inclinazione non cambierà per i prossimi milioni di anni…”

Sanno anche questo, Signore…”

E allora? Perché si sbattono a destra e a sinistra, sprecando risorse che neppure possiedono, per riempirsi di esonutrienti nocivi e facendo soffrire più del solito le specie cerebralmente meno evolute?”

Ecco… Beh…”

… e da quanto tempo vanno avanti così?”

Per quanto ne sappiamo, da migliaia e migliaia dei loro anni, Signore.”

Grande Entità Qxproarr tacque. Sembrava spiazzato: era evidente, dal fremito dei suoi pedipalpi, che stava riflettendo.

Se posso permettermi di suggerire un motivo, Grande Entità… Credo che essi celebrino l’avvento di un dio.”

Un dio? Intendi una di quelle creature immaginarie con cui le specie primitive cercano di farsi una ragione del perché piove, o perché ce l’hanno piccolo, o illudersi di incontrare dopo la morte la nonna che corre loro incontro con una crostata di mele lungo una spiaggia metafisica ricoperta di ciottoli d’argento?”

Sì: più precisamente, ecco… Questo qui sarebbe il figlio di una vergine ingravidata da uno spirito, per opera di un altro dio, detto Padre Amoroso, e mandato su Terra affinché si facesse massacrare su una croce di legno.”

“Molto amoroso, davvero, direi… E a che scopo, tutto ciò?”

“Perché rimediasse ad un errore commesso da questo Padre nella realizzazione del prototipo umano sessuato Adam & Eve, che si sarebbe nutrito per sbaglio di uno pseudocarpo molto comune, detto “mela”… Almeno, così è scritto qui, Signore: i dati non sono aggiornatissimi, però…”

Grande Entità Qxproarr mosse la bolla psicofonatoria come se volesse dire qualcosa, ma tacque, interdetto.

Emisferion Ghkl aggiunse:

Ce n’è, Signore, tutta una serie più o meno identica, di queste buffe storielle, che si perde nella notte dei tempi… Da un paio di millenni va di moda questo Jesus: pare che sia molto nazional-popolare. La faccenda del solstizio invernale sembra averli preoccupati molto, nel corso dei secoli, sapete…”

I pedipalpi di Grande Entità Qxproarr si abbassarono, quasi minacciosi, verso Emisferion Ghkl.

Mi stai prendendo in giro, Ghkl?”

Non oserei mai, Signore… “ rispose Emisferio, facendosi fluorescente in… beh, diciamo in viso.

Mi stai dicendo, dunque, che da sempre, ogni anno, i Terrestri si comportano in modo inconsulto, inventandosi una fraccata di palle per esorcizzare la fifa che di punto in bianco il Sole cominci a comportarsi in modo diverso da come sta facendo da miliardi dei loro anni?”

E’ esattamente quello che emerge dai dati in nostro possesso, Signore”.

E tu sai a cosa corrisponde questo colore giallo-sodio che contraddistingue Terra?” disse Grande Entità Qxproarr, accennando all’ologramma.

Era una domanda retorica, e Ghkl socchiuse gli occhi.

Naturalmente sì, Signore…”

E ti pare normale?”

No, non molto, Signore.”

E come lo spieghi?”

Ghkl si strinse nel cefalotorace:

Non saprei…”

Bene: prepariamo subito un rapporto. Sei pronto? Ti detto:

<< Suprema Essenza Galattica Waaxiiwooq (l’elevato numero di vocali presenti nel nome dell’Essenza Suprema testimoniava del suo grado elevato in seno al Consiglio Galattico), sulla base delle nostre osservazioni, che verranno comunicate in dettaglio eccetera eccetera, la specie Homo sapiens sapiens, attualmente sottoposta a regime di controllo X-22, deve essere riclassificata d’urgenza: questa Grande Entità Esecutiva ritiene che il grado di tecnomanipolazione al quale Homo sapiens ha recentemente attinto non si accordi con le Norme di Sicurezza del Protocollo Intergalattico, eccetera eccetera…

Questa Grande Entità delibera dunque, in virtù del potere che Le è concesso, che gli Umani siano privati, con effetto immediato, della tecnologia nucleare e subnucleare, non essendo il loro sviluppo psicologico consono ai rischi connessi con tali tecnologie, al fine di ridurre l’evidente probabilità di autodistruzione alla quale i Terrestri sembrano concretamente soggetti a causa della loro immaturità mentale.

Firmato: Grande Entità Qxproarr, in esplorazione astronavale esterna, missione p-10-y-3574.>>

Fatto?”

Fatto, Signore.”

Bene! Ora, presto: spedisci, e poi disattiva tutto!”

Emisferion Ghkl si mosse velocemente sui celopodi, sfiorò un paio di pannelli al plasma, ed un fascio di raggi protonici investì il pianeta Terra: in un istante, tutte le testate atomiche presenti negli arsenali vennero disattivate, e le centrali nucleari si spensero come candeline. Per molte ore mancò la corrente in molte città di tutti i continenti, mentre gli scienziati di tutto il mondo si ritrovarono impotenti nello sforzo inutile di capire che utilità avessero quei missili ripieni di una strana polvere inerte, nonché quelle enormi costruzioni da milioni di tonnellate di cemento. Ipotizzarono che fossero manufatti alieni, o che venissero dal futuro in conseguenza di un qualche salto spazio-temporale: tuttavia, chissà perché, decisero di non pensarci troppo, e di festeggiare il Natale, per quell’anno, a lume di candela.

Fu, a memoria d’uomo, il più bel Natale del mondo, perché la maggior parte delle televisioni e dei gadget elettronici rimasero spenti, e la gente ripescò dai cassetti e dagli armadi i mazzi di carte, le trottole di legno, la dama e le matite colorate, e tutti uscirono fuori a passeggiare scambiandosi baci e abbracci in quella dimensione così pacifica che ricordava tanto ai più anziani – stranamente – il tempo di guerra.

L’Ologramma Galattico sull’astronave non ebbe che un piccolo sussulto, mentre il pianeta Terra diventava, da giallo-sodio che era, di color verde-rame.

Oh. Così ci siamo,” disse Grande Entità Qxproarr, facendo oscillare i pedipalpi in un moto di soddisfazione.

Sì, Signore… “ rispose Emisferion Ghkl.

Dev’essersi trattato di un errore,” aggiunse ancora Grande Entità Qxproarr. “Ma ti assicuro, Ghkl, che farò in modo che quello scribacchino pasticcione che ha assegnato a Terra il colore giallo verrà mandato a scavare trizio solido dalle parti di Sirio, vedrai! Vedrai se non lo farò!”

E’ il minimo, Signore…” rispose ancora Ghkl, pensando con tristezza al destino di quel poveretto suo pari grado che in quel momento, inconsapevole, stava per essere trasferito alle miniere del Siriano.

Tzè… Ma ti rendi conto? Terra in giallo-sodio?” Emisferion Ghkl chiuse gli occhi, tutti e novantotto, e annuì. “Gente che conosce i quasar eppure continua comportarsi come quando immaginava che l’universo si riducesse al loro pianeta piatto con una scodella girata sopra, e… E li classificano come specie intelligente… Ah! Che idiozia!”

Per fortuna che ve ne siete accorti Voi, Grande Entità Qxproarr, Signore.”

Beh: è il nostro lavoro, no?” disse Qxproarr con noncuranza; ma si vedeva che era soddisfatto. “Coraggio, Ghkl: si parte per l’Anello Esterno!”

Ghkl sfiorò nuovamente i pannelli al plasma, e l’Astronave di Controllo “Hope XVII” vibrò leggermente prima di involarsi lungo un wormhole secondario alla volta della periferia più lontana della Galassia.

Nessuno sulla Terra l’aveva vista arrivare, e nessuno la vide ripartire: era troppo lontana. Soltanto uno studente di astronomia, messo di turno all’osservatorio di Monte Palomar durante le feste, annotò l’osservazione di un oggetto che classificò come “cometa atipica”, annotazione che cadde nel dimenticatoio pochi giorni dopo.

Come si dice, allora, Ghkl…? Buonnatale?” disse, ridendo, Grande Entità Qxproarr.

Buon Natale a voi, Signore… “ rispose Ghkl, mentre entrambi iniziavano a scomporsi in un flusso ordinato di tachioni risucchiati dal buco nero.

Poi, fu soltanto un minuscolo puntino di luce che scomparve fra le stelle, nella memorabile notte del ventiquattro dicembre 2013, data astrale 21-0463, in cui davvero, per la prima volta da che esisteva la Terra, era passato da quelle parti un vero salvatore.

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… ovvero: trenta e uno sintomi che siete sul punto di imboccare la discesa.

1) La necessità di un cannoncino anti-Ape sul cofano dell’auto diventa sempre meno pressante.

*  *  *

2) I confini fra differenti ambiti estetici di curve, un tempo molto netti, si vanno sempre più confondendo fra loro.

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3) Come un tuono lontano, la parola “colesterolo” echeggia inattesa, nella mente, nel bel mezzo di una scorpacciata di fritto misto.

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4) La parola “pensione” smette di evocare l’immagine di una coda di auto sulla riviera romagnola a ferragosto e vi fa invece pensare ad una coda di vecchietti alla sportello della posta.

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5) Di punto in bianco, notate il dorso delle vostre mani sul volante e vi vengono in mente quelle di vostro padre quando vi accompagnava a scuola.

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6) Nella rasatura delle parti intime, l’obliterazione degli annessi non pigmentati assume un’importanza via via maggiore.

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7) In un posto in cui tutti si danno del tu, la simpatica e giovane barista con cui avete scambiato quattro frizzanti chiacchiere sull’argomento spumante vs. champagne, vi da il resto dicendo: “Ecco a lei”.

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8) I Testimoni di Geova vi abbordano per strada tentando sempre più spesso la carta dell’aldilà e sempre meno quella del senso di colpa.

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9) Il motivo principale per cui non vi decidete a recuperare spazio in camera da letto cambiando il matrimoniale con un letto singolo è la rottura di coglioni di dover cambiare anche tutto il parco lenzuola, piumoni e coperte.

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10) Passate davanti ad un liceo durante gli esami di maturità e vi chiedete che cacchio ci fanno lì, in piena estate, tutti quei bambini.

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11) La frase “possiamo dormire abbracciati, sarà bellissimo lo stesso” comincia ad avere una sua coerenza – ancorché soltanto sintattica.

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12) La frase “se non lo capisci da solo è inutile che te lo spieghi io” comincia a perdere le tinte psichedeliche del paradosso per assumere quelle ferrose del postulato.

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13) La frase “possiamo dormire abbracciati, sarà bellissimo lo stesso” si spoglia di qualunque altra funzione se non quella di introdurre la successiva: “dobbiamo parlare”, cui seguirà inevitabilmente la terza Parca, quella che taglia il filo della storia: “ho bisogno di tempo per riflettere”.

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14) La frase “se non lo capisci da solo è inutile che te lo spieghi io” evoca pavlovianamente un virile, disperato “mavaffancùlo”.

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15) Vi domandate come mai la vostra fidanzatina delle medie abbia messo su Facebook, come foto del profilo, un ritratto di sua madre.

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16) La vostra fidanzatina delle medie annuncia trionfante su Facebook la nascita della figlia di suo figlio.

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17) Capite allora che la foto del profilo non è della madre, ma proprio di lei.

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18) Alla realizzazione del punto 17), correte in bagno, vi guardate nello specchio, scoprite che il fantasma di vostro nonno vi sta osservando con un ghigno da dietro il vetro e vomitate (direttamente nel lavandino).

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19) Nei più cupi momenti delle ore antelucane, vi sorprendete a domandarvi quanto potrà essere difficile per una badante ucraina, nel 2040, in base alla vigente legislazione sulla vendita dei topicidi, procurarsi dell’arsenico.

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20) Nei più cupi momenti delle ore antelucane, vi torna in mente l’asserto buddista secondo cui la condizione vitale dopo la morte rimane quella stessa del momento della morte, e vi alzate dal letto per interrogare il signor Google con la domanda: “come morire venendo su una badante ucraina”.

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21) Cominciate a chiedervi se non sia il caso di cliccare con il tasto sinistro del mouse su “elimina”, anziché “apri”, dopo aver cliccato con il tasto destro sull’icona del vostro romanzo incompiuto.

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22) Cominciate a chiedervi se “Lassie” sia il termine popolare per “Collie”, o viceversa; se Furia fosse maschio o femmina; e se Paperina l’abbia mai davvero data a Gastone, o ve lo siete solo sognato.

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23) Il gap anagrafico fra la donna di cui avreste bisogno esistenzialmente e quella di cui avreste bisogno eroticamente supera persino le smisurate possibilità della fisica quantistica, e realizzate che sarete per sempre soli, nonostante gli sforzi di Schrödinger e del suo povero gatto.

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24) Dal codice fiscale dell’ingrigita signora alla quale avete appena vaccinato il gatto risulta che, quando voi stavate imparando l’alfabeto, la grigia signora si trovava ancora in stato embrionale.

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25) Dal codice fiscale della signorina alla quale avete appena vaccinato il cane risulta che, se la Durex avesse avuto qualche problema tecnico in produzione verso la fine degli anni ‘Ottanta, una simile creatura potrebbe oggi rivolgersi a voi chiamandovi “papà”.

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26) L’idea di prendere a calci in culo una serie di giovanotti che volessero allungare le mani sulla creatura in questione comincia a sembrarvi quasi altrettanto allettante che allungare personalmente le mani voi stessi sulla creatura medesima.

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27) Ah, no, il 27 è il mio numero fortunato…

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28) Vi scoprite superstiziosi.

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29) All’idea di adottare un cane o un gatto, vi viene da chiedervi chi potrebbe prendersene cura un domani che voi non poteste più farlo.

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30) L’idea di morire senza mai avere guidato una Porsche cabrio nè trombato Sasha Grey, vi colpisce con la stessa intensità dell’indice di piovosità media annua del Saskatchewan.

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31) Vi trovate soli un sabato sera a scrivere un mucchio di scemate nel vano tentativo di razionalizzare il passare del tempo.

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Se, leggendo, avete avuto un riscontro positivo di oltre venti su trentuno, allora: complimenti! state diventando vecchi, il che è (forse) un’alternativa migliore a quella di essere morti, e comunque l’unica (avevo dimenticato di accennare all’utilizzo sempre più frequente di luoghi comuni?).

Tuttavia, se qualcuno fosse in grado di spiegarmi come mai la mia età spirituale si ostina a restare così incongruamente distante da quella anagrafica, potrebbe trovare per sempre un posto nel mio cuore (sempre che mi ricordi ancora dove l’ho messo…).

Pier

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ginostrada, s.f.

Gino Strada

(n. f.) ginostrada (da: γυνή, donna, e: strada, tratto definito di terreno che mette in comunicazione due o più luoghi).

a) Via di transito riservata alla circolazione di veicoli guidati da donne, con semafori non in corrispondenza di incroci aventi il solo scopo di consentire aggiustatine regolari del trucco e/o dell’acconciatura. Il progetto è allo studio di alcune scuole di urbanistica, e prevede la possibile apertura delle ginostrade anche ai vecchietti con l’Ape dopo il terzo aperitivo.

b) In senso figurato, percorso mentale tipicamente femminile e del tutto privo di logica (es: “Se non lo capisci da solo, è inutile che te lo spieghi”).

c) Con altro etimo (da Gino Strada): eroe popolare che lotta contro le ingiustizie, simile a Don Chisciotte, ma furbo anziché stupido.

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Genova, 4/11/11 (foto: La Stampa)

Finalmente: in assenza di un segno di vita da parte del Governo De’ Buffoni, ci ha pensato il cielo a suggerire un’idea innovativa che garantisca una concreta crescita del PIL, soprattutto nell’ambito dell’industria automobilistica e dell’edilizia pubblica e privata.

Pare che il Consiglio dei Ministri, ispirato da questo evento, abbia allo studio un Piano Catastrofi, che prevede, tra l’altro, la costituzione di una Commissione per le Calamità Innaturali, alla quale sarà assegnato il compito di generare terremoti e tsunami artificiali. A questo scopo, il ministro Gelmini ha proposto di minare il tunnel italo-svizzero del CERN, suscitando molto interesse nella comunità dei Nani di Moria, e un’immediata reazione da parte del Comitato per la Tutela del Balrog.

“Stante la solidità economica del nostro Paese, già ora secondo in Europa soltanto alla Germania – ha commentato soddisfatto il Presidente del Consiglio – questa strategia farà sì che che entro pochi mesi i ristoranti, da pieni che sono, saranno addirittura strapieni.”

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Scoperto il segreto dei magri alla Kate Moss

E’ genetico il segreto dei magri alla Kate Moss, fotografata spesso con cibo-spazzatura eppure sempre in forma. All’imperial College di Londra e all’Università di Losanna hanno individuato geni del cromosoma 16 che fungono da scudo anti-grasso. Se si replicano, regalano magrezza per tutta la vita: ma li ha 1 su 2000! “   (da: La Stampa del 5/09/2011)

E così, da oggi, per tutte le ciccione arriva un nuovo complesso: l’invidia del gene.

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“L’erede di Pavarotti, ricoverato dal 27 agosto dopo un incidente con la Vespa vicino a Ragusa, non ce l’ha fatta. Aveva 43 anni. La famiglia dà il via libera all’espianto.”
(Repubblica, 5/9/11)

Speriamo che Jovanotti si aggiudichi la laringe.

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1) Siate consapevoli della responsabilità e dell’importanza del vostro ruolo.

Chiunque con un po’ di pratica è in grado di diagnosticare una glicogenosi di tipo IV in un gatto Norvegese delle foreste, ma solo pochi sono in grado di far sparire le tracce della Grande Vomitata di Sansone del Maggio ’98.

Inoltre, la possibilità di regolare il traffico ambulatoriale con scope e spazzoloni di traverso alle porte vi darà un’aria di autorità e contribuirà alla vostra autostima.

 

2) Trasmettete questo senso di importanza ai colleghi, se necessario con la forza.

Se saprete instaurare un adeguato clima di terrore, il chirurgo sarà molto più motivato a controllare rapidamente un’emorragia per la paura concreta di sporcare il pavimento, che non per quella, più astratta, di perdere il paziente – il che torna a vantaggio vostro, e anche del paziente.

 

3) Un grammo di psicologia vale un chilo di detersivo

Se chiederete casualmente al collega che piscia fuori dal water: “Sicuro di avere i reni a posto? Le goccine oggi avevano un colore strano… “, lo indurrete senz’altro a mirare meglio.

 

4) Considerate il mocio come vostro fratello, padre e amante.

Instaurate con lui un buon rapporto di reciproco aiuto e rispetto, ma fategli sempre sentire che siete voi a tenere il manico. Non traditelo, e lui non tradirà voi.

 

5) Ricordate che “pulito” è un aggettivo relativo, non assoluto.

Il grado di pulizia di un pavimento è valutabile solo in rapporto a quello dei pavimenti circonvicini: se strafate in un locale, vi toccherà strafare anche in tutti gli altri.

Sempre in quest’ottica, ricordate che, in caso di estrema necessità, un’equa redistribuzione dello sporco è efficace, nel breve periodo, quanto la sua effettiva rimozione.

Date la precedenza alle cose chiare e a quelle trasparenti, quindi, nell’ordine: al computer del capo, alla scrivania del capo, ai ninnoli del capo, alla sedia del capo; di norma, non è necessario occuparsi anche di Città del Capo.

 

5) Usare il mocio è come fare l’amore: non c’è un solo modo.

Si può cominciare in un punto e finire in un altro, o viceversa, procedere in orizzontale o in verticale, avendo sempre cura di dove si passa, e lasciandosi andare a qualche incontrollata estasi creativa.

Esistono inoltre numerose tecniche sperimentate, oltre a quella tradizionale “a macchina da scrivere”: c’è la tecnica “Pré St. Didier – La Thuile” (l’apoteosi del tornante), quelle psichedeliche “a Grande Raccordo Anulare” e “a svincolo A4 San Maurizio al Lambro”, e innumerevoli altre che potrete inventare voi stessi.

 

6) Il nemico che non si vede è più pericoloso di quello che si vede.

Esistono ovunque recessi nascosti in cui il pelo si annida e si riproduce autonomamente, lontano dal cane che lo ha generato, per organizzarsi in cellule terroristiche in grado di trasformare il primo gatto scappìno che si avventuri in quei meandri in uno Swiffer vivente, o di vanificare il vostro lavoro al primo colpo di vento.

La lotta a questo tipo di nemico prevede una sola strategia: individuare, accerchiare, distruggere.

 

7) Non tutti i glassex sono uguali, ma tutte le superfici lavabili lo sono.

Cercate un buon prodotto spray che non lasci alone, e non sarete mai lasciati alone: vi farà buona compagnia, per sempre.

 

8 ) Siate preparati al manifestarsi della Legge Generale di Murphy nella vostra vita,

e in particolare del Postulato di Sfinterio (“Il tempo di asciugatura del pavimento del bagno è direttamente proporzionale all’urgenza di chiunque ne ha necessità”), della Legge di Fragilini (“Dato un numero n >2 di cazzilli su una scrivania, il manico del mocio farà cadere a terra sempre il più delicato”) e con il Corollario di Busiard (“Quando questo accade, non c’è mai in giro un gatto a cui dare la colpa”).

 

9) Familiarizzate con la comunicazione non verbale…

… rifacendovi ad esempi classici del cinema, di animazione e non.

Per esempio, l’espressione da Gatto con gli Stivali di Shrek II rende assolutamente credibili le frasi “E’ proprio macchiato, non viene via” e “Stamattina non c’era, o l’avrei visto”; e il Jack Nicholson delle scene finali di “Shining” è perfetto per avanzare un sospetto di patologia prostatica nel piccolo Paddy che ha pisciato sul tronchetto della felicità in sala d’attesa, per poterla escludere solo dopo accurata esplorazione digito-rettale.

 

10) La realtà è ciò che voi decidete che sia!

Sul lavoro, non sentitevi la reincarnazione della Mami di Via col vento, ma piuttosto come i beneficiari un’occasione privilegiata. Scegliete detersivi dai profumi gradevoli, stracci colorati e secchi ipertecnologici; se ascoltate musica con l’ipod, evitate il blues e la colonna sonora di Cenerentola, e preferite invece la sigla di Pollyanna o la canzoncina dei Nani di Biancaneve.

Abbracciate con gioia l’idea di essere entrati nel target pubblicitario delle casalinghe, fatevi contattare gli informatori scientifici del vostro ramo (Scottex, Sutter… ) e presentatevi ai colleghi come esperti di Practice Cleaning, con la fiducia che in questo secolo, in piena era delle specializzazioni, potrete entrare nella storia della veterinaria come pioniere di una nuova disciplina.

E in caso di necessità, avrete comunque migliori chances di assunzione presso un’impresa di pulizie rispetto ad un inesperto extracomunitario che non distingue un Glassex tradizionale da un Multiuso con Aceto.

Insomma: impara l’arte, e mettila da parte!

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