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Futuro

Milan Kundera (Brno, 1929)

“L’origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.”

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Se “la mente è un abile pittore”, allora il cuore è un mago degli effetti speciali.

Genova, 4/11/11 (foto: La Stampa)

Finalmente: in assenza di un segno di vita da parte del Governo De’ Buffoni, ci ha pensato il cielo a suggerire un’idea innovativa che garantisca una concreta crescita del PIL, soprattutto nell’ambito dell’industria automobilistica e dell’edilizia pubblica e privata.

Pare che il Consiglio dei Ministri, ispirato da questo evento, abbia allo studio un Piano Catastrofi, che prevede, tra l’altro, la costituzione di una Commissione per le Calamità Innaturali, alla quale sarà assegnato il compito di generare terremoti e tsunami artificiali. A questo scopo, il ministro Gelmini ha proposto di minare il tunnel italo-svizzero del CERN, suscitando molto interesse nella comunità dei Nani di Moria, e un’immediata reazione da parte del Comitato per la Tutela del Balrog.

“Stante la solidità economica del nostro Paese, già ora secondo in Europa soltanto alla Germania – ha commentato soddisfatto il Presidente del Consiglio – questa strategia farà sì che che entro pochi mesi i ristoranti, da pieni che sono, saranno addirittura strapieni.”

Espiazione preventiva

"Sad landscape", by Barbora Radova, 2005

Se mai un giorno – contro ogni ragione, evidenza logica e buon senso – dovessi essere chiamato a rendere conto dei miei peccati, ho fiducia nel fatto che potrò portare in detrazione tutti i novembre ai quali sarò stato costretto a sopravvivere fino a quel giorno.

Senza titolo

Arthur Schopenhauer, 1788 - 1861

“(…) come la via che percorriamo fisicamente sulla terra è sempre solo una linea, e non una superficie, così nella vita, quando vogliamo afferrare e possedere una cosa, dobbiamo lasciare, a destra e a sinistra, e rinunciare a innumerevoli altre. E se a ciò non sappiamo risolverci, e cerchiamo di afferrare invece, come bambini alla fiera, tutto quanto nel passare ci attrae, allora questa è l’insensata aspirazione a trasformare in una superficie la linea della nostra via; corrriamo allora a zig zag, vagolando in qua e in là come fuochi fatui e non approdiamo a nulla.”

(Arthur Schopenhauer, “L’arte di essere felici”, Adelphi, 1997)

Si può chiamar beneficio?

Jonathan Swift, 1667 - 1745

“Poiché l’accoppiamento del maschio e della femmina è fondato sopra la grande legge di natura che provvede alla propagazione e alla continuazione della specie, i Lillipuziani non possono capacitarsi che il congiungersi di uomini e donne differisca menomamente da quello delle bestie. Il movente è uno solo, è lo stesso: la libidine. La tenerezza che i genitori sentono per i figli procede dalla stessa legge naturale or ora menzionata. Non è, quindi, ammissibile che un figlio debba sentirsi obbligato verso il padre per averlo generato, né verso la madre per averlo portato in questo mondo. Si può chiamar beneficio l’esser sospinto in mezzo alle miserie di questa vita umana? E il padre e la madre pensavano proprio a beneficare quando facevano all’amore? ”

(Jonathan Swift, “I viaggi di Gulliver”)

Vanitas vanitatum

“Così ho lodato l’allegria, perché non c’è nulla di meglio per l’uomo sotto il sole che mangiare, bere e stare allegro, perché questo rimane con lui nella sua fatica durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole.” (Ecclesiaste, 8:15)

Toh, sorpresa! Ogni tanto la Bibbia dice anche qualcosa di sensato.

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